Valentina Cipriani – Dopo tanta gavetta ora il sogno è Nick Cave!

Ciao Valentina. È un piacere risentirti!
Ho visto sui social che hai trovato come sfruttare al meglio questo tempo libero!
Ciao, il piacere è mio! Sì, diciamo che questo non è un buon momento per un fotografo, almeno in apparenza. Il desiderio di documentare questo periodo surreale è molto forte, ma la responsabilità che sento di avere nei confronti delle altre persone ha avuto la meglio e ho deciso di starmene chiusa in casa. In realtà questa forzatura mi ha spinta a cercare una prospettiva diversa, un nuovo modo di fotografare. Per la prima volta ho messo al centro del mio lavoro me stessa, concentrandomi sul modo in cui questo isolamento forzato stia cambiando le mie abitudini. Sto fotografando anche le persone dal balcone di casa, il che mi aiuta a studiarne meglio i comportamenti e dai loro sguardi riesco a cogliere in parte anche il loro stato d’animo.  

Hai fatto tantissima gavetta, ma ora possiamo dire che la fotografia è diventata il tuo lavoro.
La gavetta è stata molto lunga e sinceramente all’inizio non credevo che la fotografia, in particolare quella musicale, sarebbe potuta diventare la mia vera professione. Da un paio di anni mi occupo anche di videomaking e questo sicuramente aiuta anche da un punto di vista economico. Inoltre ho anche un altro lavoro part time che non c’entra niente con la fotografia, ma che mi garantisce un minimo di sicurezza e stabilità che un’attività da freelance non sempre riesce a dare. Ad esempio, in questa situazione di stop forzato, sono grata di avere questo secondo lavoro, perché altrimenti mi troverei in serie difficoltà. Tornando a parlare della gavetta, tutto è iniziato per caso circa 8 anni fa fotografando un concerto di Chris Cornell. Da lì ho iniziato a collaborare a titolo gratuito per delle webzine musicali (nessuna rivista online specializzata in musica paga per le foto dei concerti, ahimè), avendo però la possibilità di fotografare tantissimi artisti nazionali e internazionali e farmi un buon portfolio. Poi sono iniziate le prime collaborazioni con le band, i festival e qualche locale. Oggi la fotografia musicale è la mia principale attività e mi sento fortunatissima, perché mi permette di unire le mie due grandi passioni.

Sicuramente i sacrifici sono stati tanti. Servizi sottopagati e lavori poco valorizzati…
Come dicevo prima, all’inizio non ricevevo nessun compenso dalle webzine musicali con cui collaboravo. Con i primi veri lavori fatti in ambito musicale non è cambiato molto, si parlava più di rimborsi spese che di veri compensi. Col tempo ho iniziato a guadagnare delle cifre più dignitose, ma quando si lavora con la musica indipendente, in particolare con le band emergenti, non ci sono mai grandi budget. La fotografia in generale è sempre più svalutata, nonostante ce ne sia una crescente bisogno, e purtroppo sono anche molti fotografi ad alimentare questa tendenza. Quando propongo il mio lavoro mi capita spesso di sentirmi rispondere “Eh ma tanto c’è tizio che me le dà a gratis le foto”. Purtroppo spesso chi sta dall’altra parte guarda più all’aspetto economico che alla qualità del servizio, e questo è forse l’aspetto più triste.

Hai fotografato tantissime band e tantissimi artisti. Chi è riuscito a regalarti più soddisfazioni?
Con gli Zen Circus ho condiviso delle esperienze molto intense ed emozionanti, come ad esempio quella di Sanremo. Inoltre sono stati la prima band con cui ho vissuto veramente il dietro le quinte e la vita da tour. Una cosa molto bella che mi è successa è che molti loro fan hanno iniziato ad affezionarsi a me e qualcuno mi diceva che ero il quarto Zen (quando erano ancora in tre).

Però la band che mi ha regalato più soddisfazioni sono probabilmente i Cara Calma. Loro sono diventati la mia seconda famiglia, li seguo sempre in tour e curo ogni aspetto legato alle foto e ai video. Inoltre loro credono molto in me e nella fotografia e ne riconoscono il valore e l’importanza, cosa ormai rara da trovare. Molte band si rivolgono ad un fotografo solo per le foto promozionali, mentre per il resto si affidano agli smartphone. Io credo invece che sia molto importante, oggi più che mai, investire sulla propria immagine e su una documentazione professionale della propria attività musicale.

Fino a qualche anno fa il tuo lavoro in ambito musicale era un po’ snobbato.
Come pensi sia cambiata questa situazione? 
Il mondo fotografico e quello musicale sono profondamente legati tra loro. La fotografia ha sempre svolto un ruolo fondamentale nella musica, contribuendo in modo significativo alla creazione di un immaginario e di un’iconografia spesso destinati a durare nel tempo. Credo che in Italia non sia mai stato veramente riconosciuto questo valore alla fotografia musicale, mentre ad esempio all’estero molti fotografi musicali sono diventati a loro volta delle star.

Oggi vivere di fotografia musicale è diventato molto difficile, quasi impossibile. L’ambiente è saturo e inoltre, come dicevo prima, molte band non credono più nella fotografia e non ne sanno riconoscere il valore e l’importanza.

Non credo che il fotografo musicale sia snobbato in quanto tale, anzi, spesso è visto come una figura interessante. Il problema secondo me sta più nell’accettazione del fatto che sia un lavoro vero e proprio e che come tale debba essere pagato.

Quale situazione preferisci tra backstage e palco?
Il pit è stato a lungo il mio habitat naturale, il mio primo amore. Col tempo ho capito però che non mi bastava più e ho iniziato a sentire il bisogno di spingermi oltre e documentare quello che di solito non si vede stando sotto il palco. Oggi il backstage è sicuramente la situazione che più amo fotografare, perché mi permette di fare un racconto più intimo e personale. Vivere queste esperienze insieme alle band mi fa sentire parte di qualcosa di più grande, e credo che sia un grande privilegio di cui sono molto grata.

Quale band sogni un giorno di poter fotografare?
Seguire Nick Cave in tour sarebbe forse uno dei miei sogni più grandi

Grazie Valentina per il tempo che ci hai dedicato. A presto!
Grazie a voi, è stato un piacere 🙂

Vi lasciamo qui sotto alcuni bellissimi scatti di Valentina!